Crisi energetica: cosa dobbiamo aspettarci

da | Lug 20, 2022

Trovata l’intesa in UE nell’ottica di una maggiore indipendenza dalle forniture russe. Rimandata in autunno la discussione sul price cap.

I Ministri dell’Energia dell’Unione Europea hanno trovato un accordo per ridurre i consumi di gas del 15%, sostenendo il fabbisogno energetico della Germania dopo una nuova drastica riduzione del delivery russo.

La decisione arriva dopo che il piano presentato la scorsa settimana in Commissione aveva incontrato forti critiche da parte di diversi membri, come Grecia e Spagna, rendendo quindi necessaria una revisione su due punti fondamentali: sarà il Consiglio UE e non più la Commissione a decidere su eventuali obiettivi vincolanti e l’obiettivo di riduzione del 15% verrà adattato alla situazione particolare di ciascun Paese, tenendo conto del livello di stoccaggio acquisito e dell’opportunità di esportare il gas risparmiato in altri Paesi.

“Oggi l’Unione Europea ha compiuto un passo decisivo per fronteggiare la minaccia di una completa interruzione del gas da parte di Putin. Accolgo con favore l’approvazione da parte del Consiglio europeo del regolamento sulle misure coordinate di riduzione della domanda di gas” ha commentato Ursula von der Leyen. “L’accordo politico raggiunto dal Consiglio a tempo di record, sulla base della proposta della Commissione Salvare il gas per un inverno sicuro presentata la scorsa settimana, garantirà una riduzione ordinata e coordinata del consumo di gas in tutta l’UE per prepararsi al prossimo inverno – ha proseguito la Presidente – Integra tutte le altre azioni intraprese fino ad oggi nel contesto di REPowerEU, in particolare per diversificare le fonti di approvvigionamento di gas, accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili e aumentare l’efficienza energetica”.

Price cap, ipotesi rimandata in autunno

“La Commissione sta valutando con urgenza le diverse possibilità di introdurre tetti di prezzo per il gas. A tal fine, gli Stati membri (e i partner internazionali, se del caso) saranno consultati e si riferirà in autunno con proposte specifiche, se necessario”. È quanto si evince dalla dichiarazione che la Commissione ha presentato a corredo dell’accordo sul piano per la riduzione della domanda di gas. L’esecutivo europeo dichiara, inoltre, che “porterà avanti il processo di valutazione d’impatto su come resistere alla futura eccessiva volatilità dei prezzi”.

Il Ministro Cingolani: “Entro l’inverno indipendenti dalle forniture russe”

Lo stoccaggio di gas in Italia “ha superato il 70%, stiamo andando verso il 71%, quindi direi che stiamo bene” ha commentato il ministro per la Transizione Ecologica, Roberto Cingolani. “Riteniamo che entro l’inizio dell’inverno – ha poi aggiunto – saremo quasi indipendenti dalle forniture russe ed entro l’anno prossimo la situazione sarà piuttosto sicura, senza nessuna dipendenza russa. Questo significa che possiamo anche liberare un po’ di gas per coloro che sono meno interconnessi”.

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