Mercato energia: impennata dei prezzi a luglio

da | Ago 5, 2022

Il termometro dei rincari energetici ha fatto segnare a luglio un +63,47% di aumenti rispetto al mese di giugno sul prezzo della materia prima energia.

Una tendenza preoccupante, soprattutto in vista dell’autunno, e che non sembra voler diminuire la presa.
L’attuale situazione geopolitica innescata dal conflitto Russo-Ucraino sta mettendo a dura prova la tenuta del settore energetico nazionale ed europeo.

Già a partire dall’ottobre 2021, con le prime avvisaglie di un’escalation della tensione fra i due paesi sfociata poi nello scoppio della guerra, i prezzi delle materie prime hanno subito aumenti esponenziali che, nel primo trimestre del ’22, hanno fatto registrare un + 55% sui costi dell’energia elettrica e un + 41,8% su quelli del gas, come certificato da ARERA.

Dall’inizio del mese di giugno, a peggiorare la situazione, è arrivato il previsto taglio delle forniture di gas dalla Russia. Si tratta di un elemento che ha avuto un impatto davvero significativo sul mercato energetico europeo. In poche settimane, il prezzo all’ingrosso del gas è salito esponenzialmente.

Austerity Energetica: piccoli accorgimenti salva-portafoglio

In questo scenario diviene sempre più importante operare un cambiamento nelle abitudini quotidiane dei consumi, soprattutto presso le proprie abitazioni, a partire da questi semplici suggerimenti per una gestione sempre più sostenibile dell’energia:

  • Utilizzare i condizionatori in modo smart, abbassando la temperatura dell’ambiente fino a 26°-27° e optare poi per la sola funzione di deumidificazione per conservare il comfort raggiunto;
  • In autunno abbassare la temperatura del termostato che regola l’impianto di riscaldamento: basta 1 grado in meno per ottenere un risparmio del 5%;
  • Fare la pulizia annuale della caldaia, significa guadagnare un ulteriore 5% sui consumi;
  • Spegnere sempre le luci, le TV, i PC e tutti gli apparecchi che normalmente lasciamo in stand-by;
  • Impostare opportunamente le funzionalità “risparmio energetico” di frigorifero, lavatrice, lavastoviglie e asciugatrice.
bonus condizionatori

Nuove installazioni smart e autoproduzione di energia

Caldaie ad alta efficienza:

  • Tagliano il 15% dei consumi di gas rispetto alle caldaie di vecchia generazione;
  • Beneficiano di funzionalità smart e IOT (internet of things) che permettono una gestione digital anche tramite app dedicate;
  • Innalzano il valore della proprietà immobiliare;
  • Necessitano di una manutenzione minore.

Impianto fotovoltaico:

  • Se dimensionato sui consumi reali delle utenze elettriche, può azzerare la bolletta luce;
  • Prediligere la tecnologia half-cut, un sistema costruttivo che permette una resa migliore (rispetto ai classici pannelli) in condizioni di luce diffusa;
  • Grazie agli storage al litio non si presenta più il problema della “dispersione” dell’energia non utilizzata;
  • Può essere associato a wallbox e colonnine di ricarica per veicoli elettrici.
comunità energetiche

Pompa di calore + Impianto fotovoltaico:

  • Abbinata all’impianto fotovoltaico con batteria d’accumulo elimina i costi del gas naturale;
  • Consente un risparmio generale sulla bolletta elettrica di almeno il 50%;

Vogliamo ricordarvi che tutti questi interventi, accedendo a Ecobonus (detrazione fino al 65%) e Bonus ristrutturazione (detrazione fino al 50%), permettono di recuperare l’investimento iniziale in meno di 5 anni.

Vivere green è molto più semplice di quanto pensi.

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In autunno le bollette diminuiranno?

Fare una previsione è piuttosto complicato. Il mercato energetico continua ad essere instabile e sarà necessario capire bene quali saranno gli sviluppi (in termini di flusso e prezzi) relativi agli approvvigionamenti.
I fattori in gioco sono numerosi e le bollette energetiche saranno inevitabilmente condizionate dall’andamento del mercato all’ingrosso che influenzerà la spesa dei clienti finali nel corso dei prossimi mesi.
Attualmente l’Europa sta prendendo in considerazione l’ipotesi di fissare un tetto al prezzo del gas con l’intento di ridurre al minimo l’impatto dei possibili rincari del mercato all’ingrosso autunnale.

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