“Future Day”: l’Italia guarda al 2030
Il 2 dicembre 2025, all’Auditorium dell’Ara Pacis di Roma, si terrà uno degli appuntamenti più significativi di fine anno dedicati alla sostenibilità: l’evento nazionale promosso da ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, insieme a Save the Children, Fondazione Italiana per gli Studi sul Futuro e un gruppo di enti e centri di ricerca impegnati nella definizione dei “futuri possibili” per il Paese.
L’incontro nasce con un obiettivo chiaro: discutere come l’Italia può rafforzare il proprio percorso verso gli obiettivi dell’Agenda 2030, unendo generazioni, territori, istituzioni, imprese e cittadini. Al centro, temi che toccano da vicino anche il mondo dell’energia: transizione ecologica, innovazione, partecipazione delle comunità, costruzione di modelli più equi e resilienti.
Il programma prevede interventi, tavole rotonde e laboratori di scenario dedicati soprattutto ai giovani. Si parlerà di Futures Literacy (alfabetizzazione degli scenari futuri), competenze digitali, economia verde, adattamento climatico e nuovi modi di produrre e utilizzare energia. Ampio spazio anche alle trasformazioni sociali in corso: come cambiano le città, quali nuovi lavori nasceranno, quali infrastrutture serviranno per accompagnare la transizione.
Iniziative come questa raccontano il contesto in cui i servizi energetici evolvono: comunità energetiche, efficienza domestica, tecnologie pulite, reti più moderne. La sostenibilità non è solo una questione di impianti o normative, ma un processo culturale che coinvolge le persone.
L’evento del 2 dicembre è dunque un segnale importante: mentre il Paese affronta le sfide della decarbonizzazione e dell’innovazione, cresce anche la volontà di immaginare collettivamente il proprio futuro. Parlare di sostenibilità significa parlare di qualità della vita, salute, istruzione, benessere delle famiglie. Significa immaginare un’energia più accessibile, più pulita e più vicina ai territori.
Un appuntamento che non porta solo dati o analisi, ma una visione: l’Italia può davvero costruire un percorso sostenibile se mette insieme idee, competenze e generazioni. E questo è un messaggio che vale per tutti, anche per chi ogni giorno accende una lampadina o regola il riscaldamento.